
Korhola domina e firma il successo con sei scratch, mentre la squadra scledense completa una giornata perfetta portando tutte e sette le vetture al traguardo.
Il 5° Rally Città di Foligno consegna subito un verdetto chiaro, MS Munaretto c’è, e non in punta di piedi. Nel round d’apertura del Campionato Italiano Rally Terra 2026 il team scledense esce dalla prima sfida stagionale con una vittoria pesantissima, una prestazione collettiva di sostanza e un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan la solidità del lavoro svolto, sette vetture su sette al traguardo, e con il sorriso largo di chi sa di aver iniziato nel modo giusto.
A prendersi la scena è Benjamin Korhola, affiancato da Kristian Temonen, capace di costruire una gara da riferimento e di andare a prendersi la vittoria con autorità. Il ritmo dell’equipaggio under 25 è stato scandito anche da sei scratch, segnali netti di velocità pura, lettura del fondo e gestione intelligente di una gara che non regalava margini. Un successo che vale doppio, perché arriva subito, alla prima, e mette punti pesanti in tasca quando la stagione è appena partita.
Alle spalle della vittoria, MS Munaretto ha mostrato profondità di squadra e una crescita costante lungo l’intero arco della giornata. Louis Constant, navigato da Maxime Martini, chiude in sesta posizione assoluta, risultato di spessore maturato al termine di una prima gara su terra combattuta fino in fondo. Non una passerella, ma una prova vera, fatta di adattamento, ritmo crescente e gestione di un fondo che chiede esperienza, e che a Foligno ha presentato tutte le sue insidie.
In top ten entra anche Massimo Squarcialupi con Giovanni Squarcialupi, che portano a casa la nona posizione assoluta al termine di una competizione costruita in crescendo. Un passo dopo l’altro, con la lucidità di chi lavora sulla prestazione e sulla continuità, fino a centrare l’obiettivo dei primi dieci e a confermare la bontà del percorso intrapreso.
Sfiora la top ten Luca Hoelbling con Federico Fiorini, che durante la prova speciale numero sette era riuscito a entrarci, restando poi in lotta fino alla fine per difendere quella zona calda della classifica. Il traguardo è arrivato dopo una gara in crescendo, fatta per macinare chilometri e consolidare passo e feeling, non senza difficoltà, ma con la determinazione di chi porta a casa il risultato e soprattutto l’esperienza, elemento che in un CIRT così tirato può fare la differenza.
Subito dietro a Hoelbling, Simone Romagna con Dino Lamonato conferma lo stesso trend positivo. Anche per loro una gara in crescita, interpretata con intelligenza, pur dovendo fare i conti con le difficoltà delle strade bianche, che a Foligno hanno richiesto precisione e sangue freddo. Un lavoro di sostanza, che vale punti e fiducia, e che lascia indicazioni concrete per i prossimi appuntamenti.
Roberto Vellani con Luca Amadori chiude a ridosso della top ten, poco dietro agli altri membri della squadra scledense, dimostrando continuità e capacità di restare agganciato al gruppo che conta, in una gara dove il ritmo non si abbassava mai e dove arrivare al traguardo con una prestazione pulita è già un messaggio chiaro.
Gara pensata per fare chilometri, accumulare esperienza e portare la vettura al traguardo anche per Giovanni Ceccato, con Enrico Bracchi sul sedile di destra. Una corsa affrontata con l’idea di crescere, non senza difficoltà, ma chiusa con determinazione fino alla pedana finale. È proprio questo tipo di weekend, soprattutto a inizio stagione, che crea fondamenta solide per tutto ciò che verrà.
Per MS Munaretto, Foligno è una festa vera, vittoria assoluta e sette vetture su sette all’arrivo, il modo migliore per aprire una stagione che si preannuncia intensa e piena di contenuti. Se l’inizio del CIRT 2026 doveva essere un colpo di martello, lo è stato, e adesso la parola passa ai prossimi chilometri.


