
Il team scledense archivia tre fronti molto diversi fra loro con il terzo assoluto di Pollara all’Elba, la vittoria di classe di Hakalehto al Sierra Morena e l’ottavo posto di Zantedeschi al Paganella.
Amaro il bilancio europeo di Korhola, costretto al ritiro sulla terza speciale, mentre Panato completa una gara in crescita fino al traguardo.
MS Munaretto manda in archivio un fine settimana intenso, distribuito fra il palcoscenico europeo del Sierra Morena, il fascino tecnico del Rallye Elba e il contesto sempre insidioso del Paganella Rally, con un bilancio che consegna al team scledense un podio assoluto, una vittoria di categoria, un piazzamento dentro la top ten e indicazioni utili su tutti i fronti affrontati.
Sul versante continentale, quello del 43. Andalucía Rally Sierra Morena, Córdoba World Heritage Site 2026, il weekend ha raccontato due facce molto diverse. La prima è quella amara di Benjamin Korhola, in gara con Patric Öhman sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 25, costretto a fermarsi anzitempo nel corso della terza prova speciale in seguito a un’uscita di strada. Per il finlandese non è stato un percorso semplice e il ritiro ha interrotto troppo presto una trasferta che avrebbe potuto offrire riscontri importanti in uno dei contesti più competitivi dell’Europeo.
Di segno completamente opposto, invece, il bilancio di Aatu Hakalehto, affiancato da Niklas Heino sulla Lancia Ypsilon Rally4 numero 52. Il giovane finlandese ha infatti dominato la propria categoria, conquistando una vittoria piena, netta e mai davvero in discussione. Un risultato che pesa, sia per il modo in cui è maturato sia per il valore del palcoscenico, e che conferma il potenziale di un profilo già capace di attirare attenzione ben oltre i confini della propria classe. In un fine settimana europeo che per MS Munaretto lascia inevitabilmente sensazioni contrastanti, il successo di Hakalehto rappresenta una risposta forte e concreta.
Dalla Spagna all’Isola d’Elba, la squadra scledense ha raccolto soddisfazioni importanti anche al 59° Rallye Elba IRC, gara che si è confermata selettiva, tecnica e capace di premiare continuità e ritmo. A prendersi la scena è stato Marco Pollara, navigato da Giuseppe Princiotto, sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 5, autore di una prestazione di alto livello culminata con il terzo posto assoluto. Il siciliano ha mostrato solidità e consistenza, restando in seconda posizione assoluta fra la terza, la quarta, la quinta e la sesta prova speciale, prima di chiudere sul podio una gara che gli consegna subito un risultato pesante in avvio di stagione. Per Pollara, chiamato a iniziare proprio all’Elba il proprio cammino nell’IRCup, è un segnale forte, costruito dentro una corsa vera e contro avversari di spessore.
Sempre sulle strade isolane, Tiziano Panato, con Milena Danese alle note sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 29, ha completato una gara in costante crescita. Il suo è stato un percorso ordinato, progressivo, sempre più efficace con il passare dei chilometri, chiuso senza problemi e con sensazioni in miglioramento prova dopo prova. In un rally tutt’altro che semplice, arrivare in fondo aumentando fiducia, passo e pulizia rappresenta un elemento tutt’altro che secondario, soprattutto in chiave di costruzione della stagione.
Al Paganella Rally, infine, Diego Zantedeschi, navigato da Stefano Righetti sulla Škoda Fabia RS numero 8, ha centrato un risultato che lascia spazio a una soddisfazione concreta. Il pilota ha infatti concluso in ottava posizione assoluta, entrando dentro la top ten e confermando competitività in una gara che, per caratteristiche del percorso e livello degli interpreti, non concedeva nulla. Per Zantedeschi, al ritorno in abitacolo dopo la recente esperienza del Rally del Bardolino, il Paganella ha rappresentato una ripartenza positiva, utile per ritrovare subito ritmo e riferimenti e capace di tradursi in un piazzamento di valore.


