MS MUNARETTO AL VIA DEL RALLY FRIULI VENEZIA GIULIA CON BIANCO-LAMONATO

Il team scledense si presenta sulle strade friulane con la Škoda Fabia RS Rally2 numero 4, puntando su concretezza e lettura gara. Asfalto tecnico e margini sottili per un weekend che chiede precisione e continuità fin dai primi chilometri. 

MS Munaretto si prepara ad affrontare uno degli appuntamenti più tecnici e identitari del calendario nazionale, il Rally del Friuli Venezia Giulia 2026, schierando Efrem Bianco con Dino Lamonato sulla Škoda Fabia RS Rally2, contrassegnata dal numero 4 sulle portiere.

Una gara che non ha bisogno di presentazioni, tra le più longeve e selettive del panorama italiano, capace di unire ritmo, tradizione e un livello tecnico sempre elevato. L’edizione 2026, con quartier generale confermato a Manzano, ripropone un format compatto ma estremamente intenso, sviluppato su due giorni di gara e otto prove speciali, per un totale di circa 287 chilometri complessivi, di cui oltre 70 cronometrati.

Il contesto resta quello classico delle Valli del Natisone e del Torre, dove l’asfalto alterna grip e tratti più sporchi, imponendo un approccio lucido e una gestione attenta del ritmo. Una gara che si costruisce nel dettaglio, curva dopo curva, più che nei singoli exploit.

In questo scenario, l’equipaggio composto da Efrem Bianco e Dino Lamonato si presenta con l’obiettivo di interpretare al meglio una gara che premia esperienza, capacità di adattamento e precisione assoluta nella guida. La Škoda Fabia RS Rally2 preparata da MS Munaretto rappresenta una base tecnica solida per affrontare un percorso dove il bilanciamento tra attacco e gestione diventa determinante.

Il Rally del Friuli Venezia Giulia scatterà nel pomeriggio di sabato, per concludersi nella giornata di domenica con arrivo sempre a Manzano, al termine di un weekend che, come da tradizione, non lascia spazio a improvvisazioni ma premia chi riesce a mantenere continuità e pulizia lungo tutto l’arco della gara.

Per MS Munaretto si tratta di un passaggio importante in un contesto che, anno dopo anno, continua a rappresentare un banco di prova credibile per misurare ambizioni e stato di forma. L’obiettivo è chiaro: restare dentro la gara, costruire passo dopo passo e farsi trovare pronti quando il Friuli inizierà a fare selezione.

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